
IL SAGGIO DEL SOGNO Di Lucia
"Questa notte ho fatto un sogno" , disse la giovane veggente Lakshmitra alla gente del villaggio. Ho visto un saggio che parlava con molte persone e pronunciava queste parole: " Oggi nel mio giardino di rose è nato un nuovo fiore, il suo nome è sconosciuto alla maggior parte di noi esseri umani , è un fiore misterioso e diverso da tutti gli altri, poiché non può essere raccolto fisicamente sebbene ci abbiano provato in molti . La sua fragranza si diffonde in tutto l’universo, tramite le persone di buona volontà…. qualcuno la chiama preghiera, qualcuno la chiama meditazione, qualcuno la chiama benedizione spirituale, altri non danno un nome, semplicemente restano in silenzio e diffondono questa fragranza con immensa umiltà...."Poi detto questo alzo le braccia al cielo e ridendo disse: "Ecco chiudete gli occhi sta arrivando dall’alto , qualcuno l’ha mandata per benedirci tutti"... "Un anziano chiese spiegazioni ma lui si allontanò ridendo, farfugliando qualcosa..... "Forse dobbiamo imparare da soli a diffondere questa fragranza".... disse la veggente Lakshmitra dopo aver oltrepassato il ponte Luminoso.
Che tutti possano trovare quel Fiore dentro al propio Cuore!!!
CENTRO AMOREIKI

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4 Maggio 2008
“IL CUORE DI REIKI”

In questo periodo di grande bufera interiore sto dedicando ancora piu’ tempo alla pratica e questo scrittoè solo per ricordare a me stessa che le risposte alle nostre domande si trovano impegnandoci profondamente, chiedendo a Reiki di aprirci ad una visione piu’ grande, mettendo in pratica quello che abbiamo imparato usando questo grande strumento di crescita. Ho spesso associato il terzo livello al Cuore di Reiki , per il livello successivo devo ancora pensarci. Ho sentito parlare di questo passaggio in modo molto superficiale, come se fosse solo un corso in piu’, che puoi svolgere nel momento in cui ritieni opportuno, a volte anche solo a distanza di qualche mese dal secondo. Cosi come ci sono persone che hanno scoperto il loro potere interiore e probabilmente sanno di essere vicine al passaggio, ma aspettano perché sanno che questo comporterebbe necessariamente un grande salto nella loro evoluzione e forse lo temono. Si lo temono, perché sanno che non possono piu’ sottrarsi a quello che mi viene da tradurre solo in un modo “Responsabilità” ! la loro vita! Si il passaggio inevitabilmente delineerebbe la grande responsabilità della loro vita, della loro verità interiore, il loro cuore. Il cuore, il punto fondamentale. Si perché il punto non e’ quel rituale di passaggio, bensi il tuo cuore e la tua verità, il rituale di passaggio ne è solo una piccola parte, la parte centrale si trova nella pausa tra un respiro e l’altro in quel luogo misterioso, in quel luogo sacro, dove spesso avvengono bufere, ma anche improvvisi arcobaleni. L’altra parte fondamentale è la verità. Mentire a se stessi non significa solo raccontarsi menzogne per non contattare la propria natura, ma è anche non dire la verità, fare finta che le cose vanno bene, sapere di dover dire qualcosa a qualcuno e decidere di non farlo perché ci manca il coraggio. Portare verità nella nostra vita è sicuramente un grande rituale di passaggio e avere la grande forza di contattare il proprio potere interiore e accettarlo è il rituale di passaggio per eccellenza. Non serve a nulla contattare il cuore di Reiki se prima non vuoi contattare il tuo pronunciando la tua verità. Reiki ci insegna a partire dal nostro cuore per poterne assaporare la sua essenza durante il rituale di Passaggio. Sono solo una praticante di secondo livello come tanti nel mondo e se una persona mi raccontasse che ha deciso di contattare il Cuore di Reiki , gli direi di ripetere i Gokai 10 volte al giorno per 2 anni , per capire quanto sia ardua questa strada e che ci vuole tempo, passione, pazienza e soprattutto deve prima avere il coraggio di contattare il suo di Cuore. Queste cose le ho detto oggi a me stessa!!!
Kyo Dake ya, Okoru Na, Shinpai Su Na, Kanscia schi te, O Hage me, Ni Shintentsu Ni.
Siamo qui
perché non c'e' alcun rifugio
ove nasconderci da noi stessi.
Fuggiremo fino a quando
non sapremo incontrare noi stessi
negli occhi e nel cuore degli altri.
Non avremo scampo dai nostri segreti
fino a quando non li condivideremo...
Se temi di essere conosciuta
non conoscerai ne' te ne' gli altri,sarai sola...
Siamo qui
per manifestarci a noi stessi nella luce
non come i giganti dei nostri sogni
non come i nani delle nostre paure
ma come esseri parte di un Tutto
col nostro contributo da offrire ....
Rabindranath Tagore


"Le stelle i pianeti, le montagne, i laghi , i fiumi e gli oceani sono già dentro di te...L'intera creazione è in Te"
Reiki è un Antico metodo di Guarigione Naturale creato dal Dr. Usui (1868-1924). Potente strumento di crescita che praticato con costanza aiuta a contattare il proprio potere interiore e metterlo di conseguenza al servizio di tutti. Lavora a livello sottile e spirituale aiutandoci a ri-scoprire la nostra vera natura incondizionata. E’ l’inizio di un viaggio, è quella sensazione di meravigliosa appartenenza al mondo che ogni giorno ti fa sorridere e commuovere. Ogni cosa nell’universo è Reiki, le stelle, i pianeti, il cielo la terra e quando noi esseri umani incontriamo Reiki scopriamo di far parte di quella magnifica creazione. Nel momento in cui consacrerò la mia vita all'insegnamento di Reiki, dedicherò ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, ogni respiro ogni battito al suo soffio di luce, fino ad allora mi limito ad essere una persona tra le persone che sbatte sugli scogli ad ogni nuova marea....
Che la Luce di Reiki guidi ogni tuo passo Meraviglioso Essere
Lucia
6 Giugno 2008
IL BATTITO D'ALI
.....Un uomo ogni giorno sedeva in silenzio e pregava con infinita fede. Un giorno nel villaggio ci fu una grande scossa di terremoto e la casa dell’uomo stava cadendo a pezzi, cosi in preda al panico iniziò ad urlare:” Dio, ho sempre pregato, ascoltami”, ma la casa continuava cadere a pezzi, cosi l’uomo pensò bene di correre sul tetto ad urlare: “Dio dammi un segno del tuo amore, salvami”… Improvvisamente senti arrivare un grande elicottero che si fermò sopra alla sua casa e senti una voce attraverso un altoparlante : “ Siamo una rete televisiva e ci siamo persi per via del forte vento, vuole salire? la sua casa sta cadendo….” L’uomo che aspettava un segnale da Dio , urlò subito: “Noooo, Dio verrà a salvarmi”… l’elicottero rimase ancora un attimo e poi si senti di nuovo: “ La salviamo noi, Dio non si offenderà, la sua casa sta crollando, salga, le lanciamo la fune… e l’uomo fece cenno di no con la testa…. Cosi la casa cadde e l’uomo mori. Appena arrivato in paradiso andò da Dio infuriato e disse: “ Ma perché , perché lo hai fatto? perché non sei venuto a salvarmi? È una vita che prego e tu non mi hai mai ascoltato, perché? Dio rispose :” Ti ascolto, ti ho mandato un elicottero, ho mandato il vento per far cambiare strada all’elicottero, ho fatto si che il pilota più gentile e più comprensivo stesse alla guida in quel momento, dimmi cos’altro avrei potuto fare per te? L’uomo scosse il capo e disse:” Allora siamo noi che dobbiamo imparare ad ascoltarti, non tu…”
Oggi mi è venuta in mente questa vecchia storia, contemporaneamente pensavo alle differenze tra le coincidenze e i messaggi divini. Quanti di noi sostengono con passione che non esistono le coincidenze e credono che le cose avvengano solo per darci messaggi …. Per esempio; Entri in metropolitana e vedi una persona vestita di verde e pensi:” Ecco significa che devo aprire il mio cuore… Mentre cammini vedi una pubblicità sopra ad un cartellone che ritrae una spiaggia e pensi:” Si, devo andare li, è un messaggio”…. Tra tutte le varie coincidenze , tra tutto il frastuono di vari avvenimenti puoi trovare un messaggio divino, ma è qualcosa di magico e raro, che porta con sé il segreto della sincronicità, qualcosa di sottile e astratto che non può essere definito in alcun modo. Ogni buon ricercatore desidera saper fare questo, a chi non piacerebbe riuscire a sentire tra mille rumori un piccolo battito d’ali? Nessuno può controllare gli eventi, ci piace pensarlo, ci fa sentire al sicuro pensare che tutto sia un messaggio perché ci piace confermare a noi stessi che è buono e va bene quello che stiamo facendo, ci carica un sacco tutto questo… “ Ecco lo sapevo, ho incontrato una persone vestita di giallo, allora è giusto, si devo fare questa cosa, si, Dio mi ha appena detto questo”… Ci fa bene dare sempre la responsabilità a dio-universo, cosi non dobbiamo fare nulla; si tanto lo farà dio; si, dio manderà un messaggio anche tra 1 ora cosi capirò cosa fare, anzi non ho bisogno di aspettare cosi tanto, a cosa mi serve la pazienza?, dio farà suonare il mio telefono fra 3 minuti , cosi capirò se devo fare questo oppure no. Bello non prendersi la responsabilità delle propie scelte , una scelta sensata, cosi posso confermare a me stessa che la mia vita è uno schifo che succede sempre qualcosa e che l’universo non vuole che io faccia quella cosa…Troppo facile cosi, le coincidenze esistono, i messaggi di dio esistono e un ricercatore ben allenato sa trovare tra mille coincidenze che la via gli offre un delicato volo d’ali. Non possiamo cambiare le cose passate, le future non ci sono, ma possiamo e dobbiamo fare un atto d’amore verso noi stessi e di conseguenza verso gli altri creando nell’attimo presente i presupposti per una vita piena di felicità e prosperità.
Ti auguro di trovare quel battito d’ali qualunque cosa questo comporti…….
Lucia

16 gennaio 2007
REIKI : LA CREAZIONE IN TE
A mezzanotte del 5 febbraio 1978 vidi la luce e fui portata d'urgenza in un altro ospedale, poiché stavo per lasciare questo mondo appena visto... Lottai 2 settimane in incubatrice e vinsi. Ero una bambina che seguiva sempre le sue leggi interiori, a volte ne combinavo una dietro l'altra anche per questo! Verso i 5-6 anni Iniziai a domandarmi perché le persone non fossero felici. Mi affasciavano molto le persone che guarivano dal cancro, persone che con la sola forza di volontà riuscivano a capire la fonte della loro malattia, capire come mai la loro anima si era ammalata fino a portare nel corpo la sofferenza. Le vedevo come persone speciali, con doni Divini. Passavo molto tempo da alcuni vicini molto particolari. Lei Medium, Channeling, Pranoterapeuta, lui Esoterista e dentista. Una famiglia con molti disagi e problemi condominiali. I miei genitori non erano felici che mi parlassero di Channelling, esoterismo, tanto meno che si facessero esperimenti davanti a me, poiché ero una bambina. Eravamo amici e quando si parlava di dare una mano i miei erano sempre in prima linea su tutto. Mi spiegavano un sacco di cose. Molte cose come i bambini di quell’età le dimenticavo subito, altre rimanevano in me creando domande per i giorni seguenti. Dieci anni fa andarono via di casa senza dire a nessuno la loro meta. Qualche anno fa ci dissero che sono morti entrambi, i 3 figli hanno più o meno la mia età e stanno bene anche se non li ho mai più rivisti. A 9 anni iniziai a scrivere fiabe su persone tristi con vite drammatiche e prove dure da superare che portavano inevitabilmente ad una profonda sofferenza interiore. Ma come tutte le storie a lieto fine un bel giorno tornava la speranza grazie a qualcosa di speciale, cosi come sorge il sole al mattino. A 10 anni iniziai a praticare Meditazione e mi chiedevo come facessero i monaci Tibetani a creare il vuoto dentro la loro mente, ma soprattutto mi domandavo come facessero i grandi Maestri a portare guarigione alle persone attraverso le loro mani e le loro preghiere. Iniziai a sentirmi un po’ sola in questo cammino, non conoscevo nessun' amica che praticasse meditazione o altro, e quando (raramente) lo raccontavo a qualcuno mi prendevano per pazza o peggio ancora mi dicevano che parlavo di cose non vere. Al che decisi che non avrei mai più raccontato le cose che facevano parte del mio percorso interiore. In casa si discuteva sempre, soprattutto per le mie scelte originali, per esempio quando decisi di stare per due mesi da sola in campeggio per fare meditazione e cercare il silenzio, oppure quando all’ultimo momento decidevo di andare da sola in montagna. Sono sempre stata l’originale della casa. Ero sempre quella che non si adattava mai per nessuna cosa, l’indipendente che faceva sempre le cose di testa sua e non si faceva influenzare da niente e da nessuno. A 13 anni iniziai a pensare a grandi viaggi, soprattutto alle Missioni in India, America e Africa per poter dare una mano a tutte le persone bisognose. Chiedevo all’universo di farmi diventare un Canale, ma solo più tardi compresi queste parole. A 14 anni iniziai ad uscire anche con i ragazzini oltre che con le mie amiche. Ero molto timida, loro al contrario molto prepotenti. Questo atteggiamento mi chiuse ancora di più. Dai 18 anni ai 21 circa iniziò una profonda ribellione interiore che mi portò a frequentare proprio quelle persone tristi che da sempre notavo. Mi vestivo in modo originale, rompevo tutti i jeans, coloravo le magliette, una maschera che indossavo per non far vedere i miei stati d'animo. Spesso andavo a concerti di musica rock e lì incontravo sempre personaggi ambigui che soffrivano molto, ma altro non erano che lo specchio della mia sofferenza interiore. Qualche volta la tristezza prendeva il sopravvento, facendomi credere che non avrei mai più trovato la Via Luminosa che il mio cuore cercava con ardore. A 21 anni circa, dopo le scuole, mi iscrissi ad un corso di recitazione della durata di 3 anni. Un giorno durante le prove per uno spettacolo, mi feci male al collo e rimasi con il collare per 1 mese. “Solo l’Hatha Yoga mi può aiutare" pensai. Così mi feci guidare dall'intuito per trovare la scuola giusta e la trovai. Oltre alla scuola di Yoga, trovai un maestro con la M maiuscola, che mi aiutò a fare chiarezza in quel mondo interiore irrequieto. Inizialmente seguivo solo una lezione a settimana, poi col tempo incominciai con due lezioni, fino ad arrivare a 4 lezioni a settimana. Mi piaceva molto lo Yoga, mi faceva sentire bene con me stessa e con il mondo, ma nonostante ciò continuavo a pensavo a Reiki, leggevo libri, parlavo con gli operatori e i Master Reiki della scuola di Yoga, poiché era soprattutto una scuola di Reiki e la cosa mi affascinava sempre di più, anche perché lì vedevo sempre in pace con se stessi. Un giorno come tanti feci una ricerca in Internet, trovai diverse scuole di Reiki, così stampai le fotocopie che rimasero in camera per molto tempo prima che sentissi il forte desiderio di approfondire l'argomento e diventarne parte. Anche perché le cose vicine non destavano la mia curiosità, mi piaceva l'idea di cercare un posto per diventare operatrice Reiki; ma era solo la mia irrequietezza a farmi pensare così, quella voglia di dover andare lontano per trovare la pace interiore, cercarla chissà dove, in quale lontano e misterioso luogo.... Pian piano compresi che non serve a nulla cercare in luoghi lontani cose che abbiamo già nel nostro cuore, che trovi quando intraprendi quel viaggio fantastico dentro di te. Quel viaggio che non ha misure o parametri già codificati, come un viaggio in barca che ha una meta definita e una traiettoria già stampata, quel viaggio verso la piena consapevolezza di sé, quella lotta passionale che non ha eguali, che vuole solo gioire della sua vera natura , scaldarsi al sole caldo, ridere, correre, librarsi in volo. Un giorno mentre il mio dentista mi trapanava un dente, l’assistente gli spiegava come era stato il suo secondo livello di Reiki. Tutto mi parlava di Reiki. In quel periodo il mio gatto si ammalò gravemente. Nel cuore avevo sempre la stessa richiesta “Diventare un Canale”. Quando si discuteva in casa, mi chiudevo in camera a fare meditazione. Ogni due/tre mesi mio padre gridava dicendomi di mettere tutto in ordine altrimenti mi avrebbe buttato tutto. Così mi recavo in camera e mi preparavo a mettere tutto sotto sopra per sistemare. Passavano molte ore prima che riuscissi a sistemare un po’, perché trovavo le cose che scrivevo sui fogli volanti e li rileggevo soddisfatta dei cambiamenti che avevo fatto un quel periodo. Un giorno dopo la solita discussione per la stanza, come sempre chiudo a chiave, accendo un incenso, faccio meditazione, ero pronta a rileggere alcune cose, quando vedo dietro al mobile delle creme e dei profumi alcune fotocopie. Non ricordavo cosa fossero e con gran curiosità allungai la mano e le presi: “CORSO DI REIKI DI PRIMO LIVELLO” 22-23 MARZO 2001 Sì !!! erano proprio le fotocopie che stampai qualche anno prima. Qualcosa di misterioso mi attraversò completamente fino a rimanere ferma, bloccata davanti a quelle fotocopie che conoscevo già e che non avrebbero dovuto farmi quell’effetto. Sì, lo avrei fatto per rilassare Fuffi durante il trapasso. (Telefonai e mi dissero che i loro corsi si svolgevano quasi sempre nelle stesse date anche dopo diverso tempo, infatti sulle fotocopie riportava marzo 2001). Ho un vuoto del periodo tra novembre e il giorno della partenza che arrivò con l’arrivo della primavera. Il 21 marzo 2003 mi trovavo con i miei genitori nella stazione Nord di Cadorna (Milano). Andai a comprare i grissini giganti (che piacciono ai miei genitori) in un panificio appena fuori dalla stazione e lì pensai: “Sto facendo la cosa giusta?”. Mi attraversò una strana sensazione, a non volli ascoltare le mie sensazioni e partii felice. Appena arrivata in questo centro l’aria che si respirava era come dire “diversa”. Ero molto eccitata che finalmente quello che leggevo da sempre stava diventando parte di me, della mia vita, della mia evoluzione interiore. Si dormiva nella parte del tempio, ed io non dormii per gran parte della notte. Così decisi di fare alcune danze sciamaniche per salutare la primavera, cantai e rimasi lì in contemplazione di quel qualcosa di magico che batteva dentro al mio petto. Arrivò la mattina, ed io ero pronta prima di tutti (cosa che capita molto raramente). E così ebbe inizio la grande avventura!!! Cosa posso dire? che tutto fu stupendo e meraviglioso? Non fu così! Ero lì e aveva senso essere lì, lo avevo scelto, la mia anima lo aveva scelto, in stazione mi arrivarono sensazioni che non volli ascoltare perché avevo già scelto di vivere quell’esperienza. Credevo di essere in un posto di persone squilibrate. Ero abituata alla calma interiore dello Yoga. Mi è sempre stato insegnato di onorare i Maestri, ma il mio pensiero era solo ”questo non è Reiki”. Non li ho mai giudicati, anzi oggi li ringrazio perché se non avessi avuto quell’esperienza non avrei capito cos’è Reiki. Ma questo era solo il contorno perché il mio incontro con Reiki fu a dir poco “devastante”. La notte tra il sabato e la domenica credevo di impazzire, vedevo di tutto, persone, luoghi, terremoti, persone che morivano, maremoti, mi venne la febbre, passai tutta la notte a parlare da sola. La mia compagna di stanza era preoccupata, anche perché ogni tanto le dicevo cose a lei familiari. Rimasi a dormire anche la domenica sera per questo motivo. Appena arrivata a casa il lunedì pomeriggio mi dissero che la situazione del gatto si era aggravata parecchio, ma l’energia Universale mi aspettò per salutarlo. Si muoveva poco già da qualche giorno. La prima cosa che gli dissi è che avevo fatto un viaggio per lui e che mi era stato insegnato un antico metodo di Guarigione Naturale che volli apprendere per accompagnarlo. Piangendo gli feci Reiki, (la prima terapia dopo gli scambi al corso). Poi la sera di nuovo e l’universo lo addormentò questa volta, e lì tra sogno e realtà volò via nel regno degli animali liberi e felici. Pochi mesi dopo arrivò la mia grande Sfida e inevitabilmente iniziò una grande scalata; Matteo, il mio Maestro di Yoga, nonché amico abbandonò il suo corpo fisico improvvisamente in seguito ad un incidente, mi avvisarono telefonicamente poche ore più tardi.... Fu devastante il dolore che provai, non facevo altro che gridare, piangere, cantare i Mantra da lui insegnati... Desideravo solo andare con lui e ci pensai molte volte. La notte rimanevo sveglia a piangere seduta in terra in posizione di meditazione con la sua foto davanti e molte candele in terra, gli parlavo (immaginariamente) chiedendogli di farsi vedere almeno una volta per poterlo salutare...... Iniziai a fare Rebirthing nella stessa scuola ( Nel frattempo sono diventata istruttrice di primo livello di Yoga ) Pochi mesi dopo conobbi due maestri di Firewalking (camminata sui carboni ardenti). Andai a fare Firewalking e fu un’esperienza molto bella e toccante. Nonostante il mio continuo lavoro il dolore sembrava lacerarmi l’anima. Contattai i due maestri di Firewalking (moglie e marito) e decisi di andare a fare un corso per diventare Breathwork Practitioner . Poco dopo iniziai a dare sedute e le cose andavano meglio, anche se il dolore era ancora forte. Iniziai a pensare sempre di più a Reiki e sebbene avessi il primo livello da 7 mesi non lo usavo molto. Incontravo tanti Master ed era stupendo comunicare con loro. Iniziai a praticare Reiki una volta alla settimana a persone bisognose, a me stessa in casa, ecc. Un giorno durante un corso di Firewalking, a marzo 2004 conobbi due master; ero alla ricerca di un hotel per la notte poiché decisi di andare al corso all’ultimo momento e mi ospitarono da loro. Poco dopo mi invitarono a casa loro e andai. Un giorno mi chiamarono e mi dissero che avrei dovuto prendere il secondo livello perché sarebbe stata la cosa giusta. Ma so io cos’è la cosa giusta per me, pensai; così rifiutai senza pensarci due volte. Pochi mesi dopo conobbi un ragazzo triste ed iniziai a fargli Reiki. Il 29 agosto 2004 presi il secondo livello e su questo avrei moltissime cose da raccontare, ma ho deciso di scrivere un intero romanzo fantasy.( ahhaha) Pochi mesi dopo trovai un sito di un master di Milano. Spesso per caso ogni volta che cercavo su Google la parola Reiki mi usciva il suo sito, così lo contattai e feci nuovamente il primo livello e Reiki Japanese. Ringrazio ogni giorno l'universo per avermi fatto incontrare persone speciali che amo infinitamente. Reiki è come la marea, quando sta per arrivare l'alta marea si creano immumerevoli onde che fanno per un attimo sbattere sugli scogli il praticante che aspira a diventare capitano , quando è bassa rimane sempre lo stesso mare che portando con sè un cambiamento fa sbattere per un attimo il praticante aspirante capitano sugli scogli, finchè impari a navigare con qualunque tipo di marea e soprattuto durante il cambiamento tra una marea e l'altra a non sbattere piu' contro gli scogli.REIKI E' LA MIA VIA, LA MIA STRADA MAESTRA, LA LUCE CHE INONDA IL MIO CUORE, GUIDA OGNI PASSO, OGNI AZIONE E OGNI PENSIERO.... Nel momento in cui consacrerò la mia vita all'insegnamento di Reiki, dedicherò ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, ogni respiro ogni battito al suo soffio di luce, fino ad allora mi limito ad essere una persona tra le persone che sbatte sugli scogli ad ogni nuova marea. Questo è tutto, per ora passo e chiudo , perchè? be perchè ora mi concentro a vivere, magari un giorno quando avrò altre 20 pagine da scrivere le scriverò, dove? mistero.......
Buon Viaggio!
Lucia
19 Agosto 2009


